L'ACQUA E LA MEMORIA

 Quando l’acqua raggiunge la temperatura di zero gradi centigradi inizia a cambiare stato, passa dallo stato liquido allo stato solido, con la formazione del ghiaccio, formato da molecole di acqua cristallizzata. Si osservano bellissime geometrie legate ai cristalli dei fiocchi di neve. I cristalli sono l’unione di molecole d’acqua che si dispongono in un reticolo cristallino tenuto insieme da legami di tipo ionico.

Un ricercatore giapponese, il prof. Masaru Emoto, ha prelevato diversi campioni d’acqua (soprattutto acqua di rubinetto di varie città del Giappone e anche da varie parti del mondo) e li ha fotografati usando un microscopio con elevato ingrandimento nel momento di cristallizzazione, trovando dei risultati estremamente interessanti:

·     c’è una relazione fra inquinamento dell’acqua e capacità di cristallizzare: più l’acqua è inquinata e più difficilmente si formano i cristalli, o si formano parzialmente

·     le acque di sorgente producono cristalli particolarmente belli (per esempio il ghiacciaio di Mount Cook in Nuova Zelanda o la sorgente di Lourdes)

·     i cristalli dell’acqua piovana variano notevolmente, solitamente però sono molto meno belli e completi dell’acqua di sorgente (che è stata a sua volta acqua piovana in tempi remoti)

·     come con le piante, che sembrano avere una consapevolezza, se noi rivolgiamo frasi con un significato positivo otterremo bei cristalli, viceversa i cristalli non si formeranno se esponiamo l’acqua a frasi negative

·     la buona musica (Beethoven, Mozart, Bach, musica folk, sutra tibetani, ecc.) ha effetti positivi sulla formazione e sulla bellezza dei cristalli, la cattiva musica (per esempio la musica heavy metal) invece ne impedisce la loro formazione

·     l’acqua riflette la consapevolezza della gente, questo è stato verificato nel caso del terribile terremoto di Hanshin-Awaji: un campione di acqua di Kobe preso immediatamente dopo il terremoto (in una situazione emozionale di paura, panico e profondo smarrimento della gente) mostrava una mancanza di cristallizzazione, mentre tre mesi dopo, in seguito alla rinnovata speranza e agli aiuti e solidarietà ricevuti da altre zone del Giappone e da altre nazioni, si assisteva alla formazione di bei cristalli.

·     un passo ulteriore in questa direzione è stato un sorprendente esperimento con effetto a distanza: a circa 500 istruttori di Hado (una tecnica che lavora sull’energia o Chi fondata da Masaru Emoto) era stato fatto l’invito di mandare ad un’ora e un giorno prestabilito una emozione di ‘Chi e Amore’ (energia e amore) ad un campione di acqua potabile di Tokyo posto sulla scrivania dello studio di Emoto. Il risultato è stato un bellissimo cristallo quando prima la stessa acqua faceva fatica a creare anche parziali cristalli

·     altro esperimento interessante riguarda l’acqua di un lago prima (cristalli orribili) e dopo una lunga preghiera di un reverendo (cristalli talmente belli da costituire la copertina del libro). Anche all’interno di ospedali inglesi sono stati fatti esperimenti legati alla preghiera con risultati molto interessanti

·     ulteriori esperimenti sono stati compiuti da Emoto su una grande serie di nomi con un significato profondo (padre, madre, amore coniugale, competizione, coesistenza, ...) e sempre si sono ottenuti cristalli diversi con una geometria ricca di significato. Ad esempio per la definizione “centrale idroelettrica” il cristallo formato era bello ed armonioso, per la definizione “centrale termoelettrica” il cristallo ottenuto era deformato e come spezzato a metà, mentre per la definizione “centrale nucleare” era ancor più deformato e confuso.

·     per studiare l’effetto delle onde elettromagnetiche sulla forma dei cristalli d’acqua, Emoto ha preso dapprima acqua di acquedotto e l’ha esposta a 4 ore di onde elletromagnetiche ponendola vicino ad un apparecchio televisivo. Il cristallo risultante era quasi per niente formato. Poi ha preso dell’acqua esposta inizialmente ai sentimenti di amore e gratitudine, e dopo le quattro ore di esposizione alle onde elettromagnetiche del televisore il cristallo era ancora piuttosto bello e ben formato. Questo è molto importante, indica che le nostre emozioni e sentimenti possono essere una grande barriera di difesa. Deformazioni varie più forti si ottenevano, usando sempre campioni di acqua esposti prima ad “amore e gratitudine”, nei casi di esposizione ad onde elettromagnetiche dovute ad un computer, ad un cellulare o all’uso di un forno a microonde.

·     dei numerosi altri esperimenti legati alla musica, uno è particolarmente curioso ed interessante: facendo ascoltare all’acqua una canzoncina tradizionale che si intitola “La collina dove fioriscono i boccioli di mandarino”, nelle serie di bei cristalli ottenuti si vedono anche i colori, dapprima un colore verde e poi un colore sul rosso, come se ci fosse la crescita della pianta e la maturazione dei frutti!

·     altri esperimenti sono stati fatti appoggiando i campioni d’acqua su delle fotografie: nel caso di foto di delfini, del monte Fuji (un monte che per il giappone ha una sacralità), della terra e del sole, i cristalli ottenuti erano veramente belli, più semplici nei primi due casi mentre per la foto di terra e sole erano più complessi e ricchi di appendici cristalline. Importante ricordare che i cristalli ottenuti appoggiando il campione d’acqua sopra alla fotografia della terra era praticamente identico a quello ottenuto appoggiando il campione d’acqua sopra alla scritta “terra”, e così per il sole. Ciò vuol dire che la parola e l’immagine hanno un uguale effetto sull’acqua!

·     sono state completate le fotografie dei cristalli legati alla parola “grazie” in tutte le lingue, e i cristalli hanno rispecchiato il significato legato alla specifica cultura. Il “grazie” italiano ha creato un cristallo particolarmente bello.

·     molti interessanti cristalli sono stati ottenuti da altre parole come “saggezza e compassione”, con due cristalli complementari (uno armonioso e complesso, l’altro aperto e accogliente), la parola “spirito”, il cui cristallo era molto ricco e complesso, ma anche poco definito, come se fosse legato ad altre dimensioni, le parole “guerra” e “pace”, il primo che annichilisce in se stesso, il secondo come una stella luminosa.

·     la contemporaneità dell’esposizione alle parole di “grazie” e “stupido” ha prodotto comunque un bel cristallo, questo vuol dire che fra i sentimenti positivi e quelli negativi, comunque l’energia è maggiore in quelli positivi, che alla fine prevalgono nella costruzione del cristallo.

  Gli effetti di queste interazioni umane di emozioni, suoni, consapevolezza, frasi e nomi chiaramente non ha modificato chimicamente l’acqua, ma il cambiamento è stato di tipo fisico in modo sottile o radiativo, rilevabile con le tecniche più avanzate di quella che mi piace chiamare ‘fisica sottile’, cioè quella fisica che si occupa di livelli di realtà non facilmente rilevabili con macchine comuni e soprattutto che ha interazioni con gli organismi viventi.

 Dopo questi sorprendenti risultati ci rimangono molti interrogativi. Sembra che il pensiero, l’intenzione, l’emozione abbia dei profondi effetti sull’acqua. L’interazione a distanza risulta un ulteriore punto interrogativo.

Le possibilità sono due: o l’acqua ha una vera e propria coscienza, come un essere vivente, o la si può paragonare ad una spugna o ad un disco fisso del computer, capace cioè di assorbire e memorizzare informazioni provenienti dall’ambiente esterno.

 Sembra quindi che l’acqua sia quanto meno portatrice di memoria, di informazioni, e che tramite la sua cristallizzazione si possa verificare la qualità di questa memoria. L’inquinamento ma anche il pensiero, la preghiera, l’emozione hanno degli effetti sull’acqua. E se fosse vero anche il contrario? Cioè ci si può chiedere se i cristalli di un’acqua energizzata, ma anche i cristalli di un campione di roccia, abbia effetti sullo spirito e sull’energia delle persone (si pensi anche alle sensazioni di quando si è in presenza di qualche sorgente montana, o alle sorgenti di Lourdes, o le sensazioni che alcuni provano stando vicino alle gemme di cristallo).

In questo modo si potrebbe capire l’effetto terapeutico della cristalloterapia. In questa interpretazione ogni cristallo, sia a causa dei suoi componenti, che del colore, che della loro geometria interna, può avere una particolare energia che agisce su un certo tipo di problema fisico e/o psicologico.

 Un’altra terapia che si potrebbe spiegare è quella, ancora poco conosciuta, che si basa sull’uso delle acque sacre, ovvero acque raccolte da fonti legate a siti sacri. Vi sarebbero sette acque sacre con caratteristiche e indicazioni diverse, e ogni acqua sarebbe da bere (solo tre gocce) ad una certa ora del giorno a seconda dell’acqua stessa.

 In realtà gli esiti dela ricerca di Masaru Emoto sono numerosi e notevoli, a partire dalla dimostrazione di come in una fotografia o in un nome, o anche in una firma, vi sia in qualche modo legata un’energia della cosa stessa. Il nominare o scrivere il nome di una cosa o di una persona significa collegarci con l’energia della cosa o della persona stessa, dire una frase cattiva o ingiuriosa significa richiamare un’energia negativa mentre, viceversa, nominare o bene-dire significa portare energia positiva verso il nostro interlocutore.

 Il nostro mondo appare allora come un campo di battaglia con numerose dinamiche energetiche positive e negative, in cui tutte le relazioni sociali sono caratterizzate da emissioni e assorbimenti di energie che producono delle conseguenze su tutti i soggetti. Ecco quindi che si scopre come anche solo il pensiero e l’armonia presente in ognuno di noi può influenzare il resto del mondo, come veramente il modo migliore di modificare e migliorare il mondo lo si possa fare partendo dal migliorare e armonizzare noi stessi. E da qui deve nascere anche un senso di responsabilità molto importante riguardo ai nostri pensieri e alle nostre dinamiche energetiche-emozionali.

 La grande rivoluzione di questo nuovo Millennio sarà lo scoprire che siamo immersi in un mare di energia, siamo in connessione con tutto l’Universo, e con il nostro atteggiamento e le nostre dinamiche siamo in grado di interagire con esso, e quindi di produrre effetti al mondo in cui viviamo e alle persone che ci circondano.  

 CORSO DI FISICA DEL CORPO ENERGETICO

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